Regionali Calabria, Ventura si ritira. Accordi Pd-M5s: rischio effetto domino

Maria Antonietta Ventura, indicata da Pd e Cinquestelle come candidata alla presidenza della Regione Calabria, fa un passo indietro

“Avevo deciso di raccogliere l’invito a candidarmi a Presidente della Regione Calabria e condurre una battaglia fiera e leale, a viso aperto, con parole chiare e proposte concrete per ridare dignita’ alla Calabria e orgoglio ai calabresi. Preferisco pero’, con dolore, fare un passo di lato per evitare che vicende, che – lo sottolineo con forza – non mi riguardano personalmente, possano dare adito a strumentalizzazioni che nulla avrebbero a che fare con il merito della campagna elettorale”. Lo scrive, in una nota, Maria Antonietta Ventura, indicata da Pd e Cinquestelle come candidata alla presidenza della Regione Calabria.

“Ho la responsabilita’ di tutelare – spiega – le oltre 1.000 famiglie dei lavoratori diretti e indiretti relativi alle aziende del mio gruppo. L’impegno sociale e civico a tutela dei calabresi proseguira’, con ancora maggiore determinazione, nelle forme che da sempre porto avanti”. Il riferimento di Ventura e’ alle polemiche relative a vicende giudiziarie riguardanti l’azienda di famiglia. 

Con la decisione della Ventura in Calabria traballa il sistema Pd-M5s per le candidature

Per annunciare il nome dell’imprenditrice, erano scesi in campo Enrico Letta, Roberto Speranza e Giuseppe Conte, allora leader in pectore dei 5 Stelle. Sembrava la quadratura del cerchio, il raggiungimento di quell’accordo inseguito a livello nazionale ma che per le amministrative stentava a decollare. Per sostenere la candidatura di Ventura e stemperare i mal di pancia che anche il suo nome aveva provocato, non solo in ambienti del Pd ma anche in altri partiti – Fratoianni si dissocio’ dalla scelta ribadendo il sostegno a de Magistris – Enrico Letta aveva annunciato il suo arrivo in Calabria per il 13 e 14 luglio.

E invece, lo scontro Grillo-Conte prima – che già aveva creato dubbi – e adesso il passo di lato della Ventura, rimettono tutto in discussione, anche in Calabria. Difficile dire adesso quali potranno essere gli sviluppi. La scelta della Ventura fa traballare tutto il sistema di accordi tra Pd e M5s e si rischia l’effetto domino.

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