Covid, stato di emergenza prorogato fino al 31 ottobre

Pd con Draghi, anche il M5S. Salvini prova a mediare, Meloni furiosa. Esclusiva Affaritaliani.it

Stato di emergenza prorogato fino al 31 ottobre, poi si vedrà valutando l’andamento della pandemia in autunno. E’ questa, secondo quanto risultata ad Affaritaliani.it, la decisione che verrà presa nei prossimi giorni dal governo su indicazione del presidente del Consiglio Mario Draghi, sentiti il ministro della Salute Roberto Speranza e i tecnici del Cts. Se per quanto riguarda lo stop all’obbligo della mascherina all’aperto viene confermato che, salvo colpi di scena, la svolta ci sarà dal primo luglio, la proroga dello stato di emergenza viene considerata praticamente certa. Il Partito Democratico la ritiene “inevitabile” e “sicura“, in particolare a causa della variante Delta del Covid che ormai dal Regno Unito è arrivata anche in Italia. E anche perché, spiegano fonti Dem, “consente di prendere, nel caso, decisione con rapidità”.

Ufficialmente dal partito di Enrico Letta parla con Affaritaliani.it la responsabile Salute ed ex sottosegretaria di Speranza Sandra Zampa: “Se il governo Draghi chiederà la proroga dello stato di emergenza lo farà certamente alla luce di elementi che lo giustificano. E, valutando questi elementi, ritengo che il Pd sia assolutamente d’accordo. Ne discuteremo come è sempre stato in questi mesi nelle sedi opportune”. Sulla stessa linea dei Dem anche il Movimento 5 Stelle, mentre Forza Italia si rimette alle decisioni di Draghi, anche se la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini non ha escluso la proroga dello stato di emergenza.

La Lega ha chiesto la fine dello stato di emergenza ma nel Carroccio sanno perfettamente che non sarà così. Un risultato ottenuto da. Matteo Salvini durante l’ultimo faccia a faccia a Palazzo Chigi con il premier è che la proroga sarà fino al 31 ottobre e non fino al 31 dicembre. Dall’opposizione Fratelli d’Italia è sul piede di guerra e considera l’imminente decisione dell’esecutivo una “violazione della Costituzione” e “una forzatura democratica”. Il partito guidato da Giorgia Meloni si augura che anche Lega e Forza Italia si uniscano in una storica battaglia portata avanti in passato durante il Conte II. Ma così non sarà.

Fonte: Affaritaliani.it

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